Dubai

Sono arrivato da qualche giorno e inizio a focalizzare alcuni aspetti di questo posto che mi causano un certo spaesamento.

Prima del viaggio non posso negare che fossi a dir poco spaventato all’idea di trascorrere tre settimane in questo posto, senza conoscere praticamente nessuno e parlando un pessimo inglese e, come ci si potrebbe immaginare, nemmeno una parola in arabo.

Tutto sommato però a comunicazione non sono messo così male, tuttavia un po’ di disagio a Dubai mi accompagna sempre.

La città mi sembra stranamente poco battuta dagli italiani, solitamente noi stiamo ovunque e mi era capitato solo a Baku di non trovarne nemmeno uno, ma lì era diverso perché ci ero andato con tutto il mio team di lavoro che è quasi interamente composto da italiani.

Il motivo di questo snobbismo italico potrebbe annidarsi in una certa nostra idea preconcetta sugli arabi. Linko questo articolo del fatto quotidiano a titolo informativo http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/09/09/a-dubai-ho-contratto-di-lavoro-serio-in-italia-ero-troppo-qualificato/703475/.

Tuttavia si sono dimenticati di scrivere che qui i locali, come li chiamano nell’articolo, praticamente non esistono. Se ne vedono pochissimi in Bur Dubai dove sto io, e ancora meno da altre parti. Al Wafi Center erano tutti occidentali o così sembrava, stessa cosa alla Business Bay. Ci sono anche molti orientali, indiani, pakistani, indonesiani ecc, e a differenza degli europei svolgono quasi tutti i tipi di lavoro, dal giornalaio all’ingegnere. Quindi, a questo punto sono gli autoctoni che fanno fatica ad integrarsi con tutti gli altri che sono la maggior parte. Qui tutti, e per tutti intendo proprio tutti, parlano inglese e non sono certo mussulmani. Le donne solitamente indossano i pantaloni o la gonna e non il burka, anche se qualcuna l’ho vista.

Il quartiere  dove sta il mio albergo si trova a nord rispetto al resto della città e il Bury Khalifa disterà almeno sei km e invece sembra vicinissimo, complice il fatto che è effettivamente enorme e ieri che ero fuori Dubai in autostrada lo vedevo chiaramente durante la notte da quasi venti chilometri, come vedere il Pirelli dalla statale dei Giovi all’altezza di Seregno. Ma non sono solo le torri ad essere grandi, qui lo è tutto, dal marciapiede che sarà largo mediamente più di tre metri, alle strade che hanno tantissime corsie, e che tra le altre cose sono inattraversabili se non da apposito sottopasso o cavalcavia, quindi spesso mi sono ritrovato a vedere qualcosa dall’altro lato e dover camminare centinaia di metri per arrivarci. Le macchine sono essenzialmente suv enormi, e anche i taxi solitamente non fanno eccezion e  quindi l’effetto complessivo è che sono io che mi sento minuscolo.

Altra nota stravagante è la presenza di spazi vuoti, ovvero camminando a caso per la città mi sono trovato in più di una occasione accanto a estese spianate di sabbia circondate da quattro strade. La cosa è di per sè pazzasca perchè è una cosa completamente sconosciuta nelle nostre città europee. In quelle italiane non ne parliamo, trovare un metro quadro non “edificato” è una impresa, ma anche nelle città straniere solitamente gli spazi non edificati sono comunque molto costruiti, ad esempio i parchi che sono essenzialmente posti progettati ad hoc per non essere edificati. A Dubai invece vi trovate ‘sti quadrati di deserto, come in attesa, anche in pieno centro. Dire centro è un po’ improprio, non ho nemmeno capito dove sia, e non potrei nemmeno parlare di città policentrica perché vorrebbe dire individuare dei particolari punti nevralgici un po’ come a Roma è piazza del popolo oppure il Colosseo. Qui ci sono delle vere e proprie cittadelle coperte che sono i centri commerciali, ma essi sono enormi, quasi sconvolgenti, poi una downtown che si estende lungo tutta la città da nord a sud e i quartieri residenziali, in cui ci sono solo residence. Non ho ancora visitato molti posti ma questa è più o meno l’idea che mi sono fatto.

A breve cercherò di scrivere anche impressioni su altri aspetti di Dubai.

 

 

2 Responses to “Dubai”

  1. franci Says:
    dicembre 1st, 2013 at 08:42

    Evviva, son contenta di poter leggere le tue avventure. Aspetto il prossimo post.

  2. Papà Says:
    dicembre 3rd, 2013 at 07:21

    Il tuo sito è bellissimo… solo ora lo vedo, con la scusa di Dubai. Ti mando anche un’e-mail

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